Il nonno di Panino aveva previsto tutto

E per tutto intendo davvero tutto: il complotto sovietico, la guerra nucleare, l’imminente fine del mondo. Nessuno di noi ha mai saputo come avesse fatto né come avrebbe reagito il 26 aprile di quel 1986, quando la centrale di Chernobyl esplose e liberò le sue radiazioni sull’Europa intera. Di sicuro avrebbe detto che non era…

Un nirvana con la pipa in bocca

L’uomo non è stato progettato per scegliere, ma per vivere felice in un giardino incantato, pieno di frutti e prelibatezze a perdita d’occhio. L’uomo non è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, mannaggia a quell’amanuense disattento che nella notte dei tempi ha scambiato una parola per un’altra, o forse ci ha messo del…

Sei sempre stato fuori posto

Fin da bambino facevo un incubo in maniera piuttosto frequente: mi trovavo in una stanza completamente buia e sentivo la presenza di un mostro poco lontano da me, voleva divorarmi ed io cercavo disperatamente di sfuggirgli. La vista di quella vecchia istantanea aveva aggiunto un altro pezzo al mio angoscioso sogno: nel buio fitto riuscivo…

Puro come un’ombra

  Il suo aspetto bizzarro e quello strumento antiquato allacciato alla schiena non attiravano gli sguardi di nessuno. Aveva dimenticato questo aspetto; fare il persecutore aveva anche i suoi lati positivi. All’incrocio di Arrison avenue e Beach street, l’invisibile Sayph entrò in limousine. Si sedette di fronte a un Clark Rossiu distaccato e riflessivo. In quanto Redcrow, Sayph aveva…

Solo un miracolo

“Al Santo glorioso cantiamo d’amor l’inno armonioso che sorge dal cuor…” Così recita una canzoncina dedicata al santo patrono del mio paese e mia nonna Anna, che mi cantò questo breve ritornello appena nata, ritenne che da quel giorno io sarei stata particolarmente fortunata poiché, come disse lei, ogni creatura votata a San Francesco da…

Rumore

  Che voce ha una città? Che cosa dice, che cosa pensa, che cosa fa? Ha un’anima, forse, una città?  All’inizio è tutto rumore. Il caos. Una cacofonia.     Il più bel rumore del creato? No, non proprio. Il narratore perde sé stesso ma non c’è gioia, pace o salvezza. C’è massificazione, spersonalizzazione. Anche…