Mi è andata bene perché sono un artista

Il contatto delle dita della mia mano destra con la ceramica liscia della candela di accensione mi sta inebriando. Avrà almeno trent’anni, l’odore di grasso lubrificante e scintille è rimasto. Nella sinistra stringo una bottiglia. I polpastrelli accarezzano lenti i rilievi dorati che ne blasonano l’etichetta. Roba buona, ricevuta clandestinamente. Quello che accadrà tra poco non rimarrà nella…

Sorridono tutti e non ne sanno neanche la ragione

Un batuffolo biondo. Con un bellissimo vestitino da sera rosso. Stranissimo da vedere perché di quella taglia ovviamente non se ne vedono mica! Dietro aveva come nastro lungo che gli faceva da coda, uno di quei vestiti diciamo, non proprio adatti per correre e compiere bighellonate da bambini. Lì per lì pensai si fosse persa,…

Quando mi risvegliai ero qualcun altro

Quando mi risvegliai ero qualcun altro: un uomo corpulento e terribilmente spaventato. Cercai di fare mente locale non appena ebbi accesso ai ricordi dell’ospite, in cui mio malgrado mi trovavo confinato. (…) Alzai lo sguardo e vidi Maria Antonietta sporgersi dalla finestra della sua stanza al secondo piano. Era immobile e mi fissava, gli occhi…

Non devi sentire le urla di mio padre

Ti butto per terra e incrocio le braccia. Mia madre non dice nulla e ti raccoglie. Ha il volto sbiadito. Mi guarda con occhi misti di rabbia e delusione. La torta gelato si sta già sciogliendo. È agosto. Un compleanno da schifo, mi dico, mentre trattengo le lacrime. Evito lo sguardo di mio padre. Anche…