Non devi sentire le urla di mio padre

Ti butto per terra e incrocio le braccia. Mia madre non dice nulla e ti raccoglie. Ha il volto sbiadito. Mi guarda con occhi misti di rabbia e delusione. La torta gelato si sta già sciogliendo. È agosto. Un compleanno da schifo, mi dico, mentre trattengo le lacrime. Evito lo sguardo di mio padre. Anche…

Li riconosco i kamikaze

Lucio Dalla è stato il primo ad accorrere da me dopo il colpo di pistola. «Ciao Luigi caro. Ti stavo aspettando.» Ogni volta mi abbraccia. Si aspetta il caldo che gli manca e che non posso dargli. Deluderlo mi fa male. È l’inadeguatezza a renderci uguali. La tv è già accesa, e quella scatola illuminata…

Il nonno di Panino aveva previsto tutto

E per tutto intendo davvero tutto: il complotto sovietico, la guerra nucleare, l’imminente fine del mondo. Nessuno di noi ha mai saputo come avesse fatto né come avrebbe reagito il 26 aprile di quel 1986, quando la centrale di Chernobyl esplose e liberò le sue radiazioni sull’Europa intera. Di sicuro avrebbe detto che non era…

Un granello di sabbia simile a un granello di stella

La luce penetrava nel bagno sporco come una scure, a dividere, a ciocche bionde e lucenti, il buio della caserma. Un raggio colpì gli occhi del militare, che si coprì il volto. Renner si strofinò il sapone sulle braccia tatuate e sulle gambe, per togliersi l’odore delle fiamme che avevano avvolto gli aquiloni. Lo straordinario…

Sei sempre stato fuori posto

Fin da bambino facevo un incubo in maniera piuttosto frequente: mi trovavo in una stanza completamente buia e sentivo la presenza di un mostro poco lontano da me, voleva divorarmi ed io cercavo disperatamente di sfuggirgli. La vista di quella vecchia istantanea aveva aggiunto un altro pezzo al mio angoscioso sogno: nel buio fitto riuscivo…

Il mio capo è stato risucchiato da un buco nero

Tempo sospeso, inseguendo il personaggio di un racconto che si vorrebbe vivere, invece di essere su un treno che ti porta a un lavoro, che poi alla fine sei fortunato lo stesso perché puoi guadagnare, uscire la sera a cena, andare al cinema e comprarti anche un nuovo telefonino ogni tanto. Cadorna, stazione di Cadorna,…

Un bacio d’addio

Si sforzò di riportare alla mente la vecchia fotografia: capelli neri, lisci e folti. Occhi neri come pozzi, uno sguardo senza pupilla. Un sorriso leggero, delicato, stampato su un volto giovanissimo, senza una ruga né un inestetismo. La pelle bianca, che contrastava col nero intenso della chioma che pareva dipinta a pennellate scure come la…

S. Severa e dintorni

Che nostalgia del mare che mi prende a tratti e mi riporta laggiù, nella terra inesistente del passato a costeggiare un sogno, a giocare un’assenza, a trattenere il respiro e ricominciare i miei passi… SANTA SEVERA (13 marzo 2016)   Anche quest’estate finirà… < p class=”text_exposed_show”>non bruceremo più tra sole e vertigini di cieli portando…