Sei l’unico amico che mi rimane

Nella camera da letto tutto era candido e asettico; luci al neon, tende a pannello, un crocifisso d’acciaio sulla parete sopra la testiera. Il vecchio giaceva su una branda reclinabile di alluminio, il corpo scheletrico, bianchissimo, quasi indistinguibile dalle coperte. Lunghi e intricati tubi di gomma azzurra e bianca collegavano polsi, dita, narici, e gola…