Occhi d’Inverno

«Il cuore dei maschi è arido come la prateria sotto il sole di Shawnodese e loro pensano che anche quello delle squaw sia così. Ma il cuore di una donna è grande e fertile e umido, e i semi dell’amore germogliano in fretta e crescono saldi e robusti. Più saldi e robusti delle leggi dei…

Qualcuno mandava avanti il mondo, qualcuno se lo mangiava a colazione

Il palazzo, visto da vicino, da dentro, era, se possibile, ancora più vecchio e decrepito di quanto si intuiva da fuori. L’ascensore era interamente ricoperto di scritte – insulti osceni, minacce di morte, parole in arabo e in russo. E se ci fosse rimasto bloccato, là dentro? Ma l’ascensore, arrancando, era arrivato al sesto piano:…

Li riconosco i kamikaze

Lucio Dalla è stato il primo ad accorrere da me dopo il colpo di pistola. «Ciao Luigi caro. Ti stavo aspettando.» Ogni volta mi abbraccia. Si aspetta il caldo che gli manca e che non posso dargli. Deluderlo mi fa male. È l’inadeguatezza a renderci uguali. La tv è già accesa, e quella scatola illuminata…

Sei sempre stato fuori posto

Fin da bambino facevo un incubo in maniera piuttosto frequente: mi trovavo in una stanza completamente buia e sentivo la presenza di un mostro poco lontano da me, voleva divorarmi ed io cercavo disperatamente di sfuggirgli. La vista di quella vecchia istantanea aveva aggiunto un altro pezzo al mio angoscioso sogno: nel buio fitto riuscivo…

L’inferno a un passo dal cielo

Il mare all’orizzonte sembrava un telo di raso turchese lasciato a danzare nel vento. Il sole di mezzogiorno vi si rifletteva creando un gioco di luci che mi tolse il fiato, mentre il Vesuvio, che osservava dall’alto la miriade di barchette che puntellavano l’acqua, era nitido come in una cartolina, striato dagli strappi scuri dei…

We Want The Funk

Lo incontrai al piano del garage, il “-1”, nel pianerottolo davanti all’ascensore. Avevo appena parcheggiato la Camaro e con tranquillità avevo aperto la porta di metallo grigio che dal garage condominiale portava al palazzo. E me lo trovai lì davanti, che m’aspettava. Che voleva stavolta? “Forse” pensai “rompermi il cazzo e basta.” Invece Matteo mi…