Macellati davanti agli occhi di una bambina

Parlare di mia madre non mi è facile. Parlare della sua vita equivale a farle un’aggressione, per lei che ha sempre cercato di dimenticare le nefandezze subite nel suo passato. Nacque nel 1943, la maggiore di otto figli; padre macellaio e madre casalinga. Il padre era un uomo burbero, freddo e violento, aveva vissuto una…

Ho scoperto un passaggio segreto

“Ho scoperto un passaggio segreto” esclama Florjan. Ha le dita appiccicose, che sanno ancora di zucchero filato. (…) Werner e il suo miglioramico corrono verso la porta a vetri girevole. (…) Florjan vuole essere lui ad aprire il varco. Teme che Werner non sia sufficientemente forte. “No, lo faccio io” insiste Werner. “Tu incollati alla…

Non ero completamente ubriaco, ma nemmeno del tutto sobrio

Una vecchietta camminava per la strada con la borsetta sottobraccio. Non mangiavo da tre giorni, contavo che la barba di quattro mesi, i vestiti stracciati e i gli occhi spiritati riuscissero dove il mio fisico gracile avrebbe fallito. Mi piazzai davanti a lei bloccandole il passaggio. La sovrastavo di diversi centimetri e, dalla sua espressione,…

Sorridono tutti e non ne sanno neanche la ragione

Un batuffolo biondo. Con un bellissimo vestitino da sera rosso. Stranissimo da vedere perché di quella taglia ovviamente non se ne vedono mica! Dietro aveva come nastro lungo che gli faceva da coda, uno di quei vestiti diciamo, non proprio adatti per correre e compiere bighellonate da bambini. Lì per lì pensai si fosse persa,…

Quando mi risvegliai ero qualcun altro

Quando mi risvegliai ero qualcun altro: un uomo corpulento e terribilmente spaventato. Cercai di fare mente locale non appena ebbi accesso ai ricordi dell’ospite, in cui mio malgrado mi trovavo confinato. (…) Alzai lo sguardo e vidi Maria Antonietta sporgersi dalla finestra della sua stanza al secondo piano. Era immobile e mi fissava, gli occhi…

Di purezza e impenetrabilità

Troppi anni fa per contarli tutti, decise di rincorrere i gesti ed amarli con tutto se stesso, per un manichino vestito bene. Si trovava proprio sullo stesso marciapiede ma con occhi ed acciacchi più piccoli. Eretto e pulito, aveva una mezz’ora di pausa prima di ritornare in ufficio: era il suo primo giorno di lavoro…

Aquila che Grida

«Nessuno ha insegnato a Shenandoah a capire gli spiriti. Shenandoah ha imparato da sola. E forse non ha imparato bene. L’ultima volta che Shenandoah ha sudato nel tepee, gli spiriti l’hanno messa in guardia: ci sono grandi cambiamenti in arrivo, grandi dolori, grandi pericoli. Il futuro della tribù, forse di tutti i tinde, passa tra…

Occhi d’Inverno

«Il cuore dei maschi è arido come la prateria sotto il sole di Shawnodese e loro pensano che anche quello delle squaw sia così. Ma il cuore di una donna è grande e fertile e umido, e i semi dell’amore germogliano in fretta e crescono saldi e robusti. Più saldi e robusti delle leggi dei…

Pelle di Luna

«Il Grande Spirito ha messo Kerry sulla strada di Shenandoah, di Coda che Suona, di Occhi d’Inverno. Tutto è destinato a cambiare, per tutti. E il cambiamento passa attraverso il dolore. Il cuore di Shenandoah piange per ciò che ha dovuto lasciare.» Era stato suo zio, preoccupato per quella bocca in più da sfamare, a…

Quando avevo dodici anni la mia famiglia era ancora intera

Si ammalavano tutti ma noi no. Mia madre diceva che eravamo immuni ma non ci credeva neanche lei. Mio padre diceva che era per quello che mangiavamo. Per lui tutto aveva una ragione e non gli piaceva risparmiare, soprattutto sul cibo. Diceva che la gente si ammalava per quello schifo di carne in scatola. Mio…

Non devi sentire le urla di mio padre

Ti butto per terra e incrocio le braccia. Mia madre non dice nulla e ti raccoglie. Ha il volto sbiadito. Mi guarda con occhi misti di rabbia e delusione. La torta gelato si sta già sciogliendo. È agosto. Un compleanno da schifo, mi dico, mentre trattengo le lacrime. Evito lo sguardo di mio padre. Anche…

Non temerò alcun male

Nel sogno ero a piedi nudi in riva al mare. Davanti a me c’era un vecchio bluesman solitario, che suonava una chitarra acustica seduto sulla sabbia, con un cappellaccio in testa. Davanti a lui c’era una grande candela accesa, e accanto un’altra quasi consumata. “Vecchio bluesman solitario” dicevo nel sogno “che piacere incontrarti, cosa ci…

E poi si guardò la punta dei piedi

Il cassetto è mezzo vuoto, riempito soltanto da una ventina di buste ammassate alla rinfusa. Lui lo sa quale sta cercando. La busta che prende in mano è sigillata, ma non c’è nessun francobollo appiccicato, né timbro postale. Però c’è una scritta sul retro. C’è scritto il nome di Italia e il suo cognome, e…

Non c’è Luna migliore di una TV sulla Terra

Riuscì a percepire il silenzio, quel silenzio filtrato dal casco e dalla tuta protettiva, che in qualche modo riusciva a sentire nitidamente. Il silenzio aveva diverse valenze nella sua mente e nella sua memoria: era pesante e opprimente durante le lunghe ore di studio sui libri durante la permanenza all’Università; era curativo e salutare quando…

Li riconosco i kamikaze

Lucio Dalla è stato il primo ad accorrere da me dopo il colpo di pistola. «Ciao Luigi caro. Ti stavo aspettando.» Ogni volta mi abbraccia. Si aspetta il caldo che gli manca e che non posso dargli. Deluderlo mi fa male. È l’inadeguatezza a renderci uguali. La tv è già accesa, e quella scatola illuminata…

Sei l’unico amico che mi rimane

Nella camera da letto tutto era candido e asettico; luci al neon, tende a pannello, un crocifisso d’acciaio sulla parete sopra la testiera. Il vecchio giaceva su una branda reclinabile di alluminio, il corpo scheletrico, bianchissimo, quasi indistinguibile dalle coperte. Lunghi e intricati tubi di gomma azzurra e bianca collegavano polsi, dita, narici, e gola…

Il nonno di Panino aveva previsto tutto

E per tutto intendo davvero tutto: il complotto sovietico, la guerra nucleare, l’imminente fine del mondo. Nessuno di noi ha mai saputo come avesse fatto né come avrebbe reagito il 26 aprile di quel 1986, quando la centrale di Chernobyl esplose e liberò le sue radiazioni sull’Europa intera. Di sicuro avrebbe detto che non era…

Non dormiva più da quando aveva smesso di credere

Immateria era tutto intorno a lei. Immateria era lei… né corpo, né carne, solo mente e ragione in un’esistenza ormai divenuta eterna. Barbara osservava il mondo intorno a lei costituito da interminabili catene di dati in continuo movimento, che lo rendevano solo un pallido riflesso del mondo reale. Lei che era la prima abitante, attendeva…

Sei sempre stato fuori posto

Fin da bambino facevo un incubo in maniera piuttosto frequente: mi trovavo in una stanza completamente buia e sentivo la presenza di un mostro poco lontano da me, voleva divorarmi ed io cercavo disperatamente di sfuggirgli. La vista di quella vecchia istantanea aveva aggiunto un altro pezzo al mio angoscioso sogno: nel buio fitto riuscivo…

Un bacio d’addio

Si sforzò di riportare alla mente la vecchia fotografia: capelli neri, lisci e folti. Occhi neri come pozzi, uno sguardo senza pupilla. Un sorriso leggero, delicato, stampato su un volto giovanissimo, senza una ruga né un inestetismo. La pelle bianca, che contrastava col nero intenso della chioma che pareva dipinta a pennellate scure come la…

Eravamo stati scoperti

Sola nella mia stanza immaginai la scena: Tristan che arriva con una scatola di cioccolatini per la nonna e del vino per il nonno, loro che lo accolgono a braccia aperte, magari dandogli anche un paio di pantofole. Sarebbe mai successo a noi? Avrei mai visto il mio ragazzo guardare una partita di calcio con…

Non era un addio

Taki superò il nastro che delimitava la zona di manutenzione nella zona ovest del cimitero e raggiunse la tomba di Ariadne, posandovi i fiori di morfoplastica che aveva portato. In quanto capo dell’ufficio preposto al controllo trasmissioni, poteva girare liberamente per il cimitero senza che nessuno potesse dirle niente. Fissò lo schermo nero a cristalli…

45.80

Un giorno avevo incrociato un uomo mentre aprivo il portone per rientrare. Era grosso, con la pancia che sporgeva così tanto da poter contenere un’altra persona, un gemello nascosto. Si era avvicinato e mi aveva parlato così, all’improvviso. «Venti e quarantacinque», aveva detto. Ed io ero rimasta lì ferma a fissarlo, chiedendomi come mai tutti…

La bambina dalla veste gialla

Arianna aprì l’agenda seguendo con il dito il profilo più spesso di quella foto che avevano scattato insieme a Delhi, lei e Lucas. La bambina nella sua veste gialla era di una bellezza quasi adulta. Si era accorta subito di essere osservata mentre giocava con un bimbo più piccolo ai margini del cantiere lungo la…

Così vicini, così lontani

“E questo cos’è?” – chiese rigirando tra le mani il biglietto anonimo di Tristan, che avevo dimenticato di aver infilato nel diario il giorno del mio compleanno. “Il biglietto di auguri di Tristan – risposi, arrossendo in volto, mentre lei lo apriva e lo faceva passare a Alice e Cecilia, stupita – ovviamente non è…

S. Severa e dintorni

Che nostalgia del mare che mi prende a tratti e mi riporta laggiù, nella terra inesistente del passato a costeggiare un sogno, a giocare un’assenza, a trattenere il respiro e ricominciare i miei passi… SANTA SEVERA (13 marzo 2016)   Anche quest’estate finirà… < p class=”text_exposed_show”>non bruceremo più tra sole e vertigini di cieli portando…

Solo un miracolo

“Al Santo glorioso cantiamo d’amor l’inno armonioso che sorge dal cuor…” Così recita una canzoncina dedicata al santo patrono del mio paese e mia nonna Anna, che mi cantò questo breve ritornello appena nata, ritenne che da quel giorno io sarei stata particolarmente fortunata poiché, come disse lei, ogni creatura votata a San Francesco da…

Mamma

Quando alle volte da bambina aveva pianto e aveva sentito come un enorme silenzio ostile tutto intorno, ecco, quel silenzio era proprio lei, era sua madre. Altro che Ti guarda dal cielo e ti vuole bene. Altro che stare all’inferno, a soffrire, a bruciare o che cazzo ti fanno all’inferno. Scegliere di trasformarsi in un’assenza,…

Colui che porta in sé l’altrove

Non ho seppellito mio padre. Non ho visto la sua tomba. Non ho portato il peso del suo corpo per sdraiarlo in un letto di terra, non ho visto il suo viso diventare grigio, non è morto, non è stato veramente seppellito, mi chiama dall’altra Terra e io combatto contro i miei dilemmi. Niente è…

Thule

A volte, nei miei sogni, rivedo le montagne. Non sono come le vedo durante il giorno. Di giorno sono serene, immutabili, un amabile profilo che va a toccare il cielo. Nei miei sogni sono un mare di picchi innevati, una selva di bocche affamate che vedo scorrere al di sotto, mentre il biplano arranca. Vorrei…

… e i raggi di sole si fecero preziosi

Se cammini distrattamente per le stradine della Garbatella Vecchia in qualche soleggiato pomeriggio di primavera, nei momenti in cui il sole picchia più forte, verso le tre diciamo, e non guardi bene dove vai, allora potresti inciampare, e cadendo scivolare nei sogni antichi e avventurosi di persone vissute secoli prima di te… Era una casetta…

Lettera d’amore, caffè e nostalgia di un Arcano Minore

Fioca. La luce è fioca. La stanza è densa di fumo bigio. Forse dovrei aprire la finestra. La finestra, già. Fuori non si vede nulla. Fuori si vede troppo. Piove. Piove sull’asfalto, sui lampioni, sui neon rossi e sugli alberi maestosi. Piove su chi passa per strada. Tergicristalli. Il suono. Il suono della pioggia. Che…