La pioggia gli lavava via il sangue

Erano stati beffati nel modo peggiore. Si erano illusi di essere al sicuro. Avevano abbassato la guardia. Si sarebbe preso a schiaffi se non fosse stato impegnato a correre lungo i corridoi della nave, cercando di capire, immaginare, precedere le traiettorie dei rapitori. Quanto tempo era trascorso? Erano già riusciti a scendere dalla nave? Si…

Sorridono tutti e non ne sanno neanche la ragione

Un batuffolo biondo. Con un bellissimo vestitino da sera rosso. Stranissimo da vedere perché di quella taglia ovviamente non se ne vedono mica! Dietro aveva come nastro lungo che gli faceva da coda, uno di quei vestiti diciamo, non proprio adatti per correre e compiere bighellonate da bambini. Lì per lì pensai si fosse persa,…

Quando mi risvegliai ero qualcun altro

Quando mi risvegliai ero qualcun altro: un uomo corpulento e terribilmente spaventato. Cercai di fare mente locale non appena ebbi accesso ai ricordi dell’ospite, in cui mio malgrado mi trovavo confinato. (…) Alzai lo sguardo e vidi Maria Antonietta sporgersi dalla finestra della sua stanza al secondo piano. Era immobile e mi fissava, gli occhi…

Di purezza e impenetrabilità

Troppi anni fa per contarli tutti, decise di rincorrere i gesti ed amarli con tutto se stesso, per un manichino vestito bene. Si trovava proprio sullo stesso marciapiede ma con occhi ed acciacchi più piccoli. Eretto e pulito, aveva una mezz’ora di pausa prima di ritornare in ufficio: era il suo primo giorno di lavoro…

Coda che Suona

“Non puoi, Coda che Suona, perché gli spiriti hanno già deciso che il tempo del sangue è venuto…” Poi vide il sangue, il foro di una ferita sulla parte destra del torace, appena sotto le costole. “Chi ti ha ferita?” “Pindah lickoyee malvagi. Ho bisogno di te, Coda che Suona…” “Ma tu sei al sicuro,…

Aquila che Grida

«Nessuno ha insegnato a Shenandoah a capire gli spiriti. Shenandoah ha imparato da sola. E forse non ha imparato bene. L’ultima volta che Shenandoah ha sudato nel tepee, gli spiriti l’hanno messa in guardia: ci sono grandi cambiamenti in arrivo, grandi dolori, grandi pericoli. Il futuro della tribù, forse di tutti i tinde, passa tra…

Occhi d’Inverno

«Il cuore dei maschi è arido come la prateria sotto il sole di Shawnodese e loro pensano che anche quello delle squaw sia così. Ma il cuore di una donna è grande e fertile e umido, e i semi dell’amore germogliano in fretta e crescono saldi e robusti. Più saldi e robusti delle leggi dei…

Pelle di Luna

«Il Grande Spirito ha messo Kerry sulla strada di Shenandoah, di Coda che Suona, di Occhi d’Inverno. Tutto è destinato a cambiare, per tutti. E il cambiamento passa attraverso il dolore. Il cuore di Shenandoah piange per ciò che ha dovuto lasciare.» Era stato suo zio, preoccupato per quella bocca in più da sfamare, a…

Quando avevo dodici anni la mia famiglia era ancora intera

Si ammalavano tutti ma noi no. Mia madre diceva che eravamo immuni ma non ci credeva neanche lei. Mio padre diceva che era per quello che mangiavamo. Per lui tutto aveva una ragione e non gli piaceva risparmiare, soprattutto sul cibo. Diceva che la gente si ammalava per quello schifo di carne in scatola. Mio…

Non devi sentire le urla di mio padre

Ti butto per terra e incrocio le braccia. Mia madre non dice nulla e ti raccoglie. Ha il volto sbiadito. Mi guarda con occhi misti di rabbia e delusione. La torta gelato si sta già sciogliendo. È agosto. Un compleanno da schifo, mi dico, mentre trattengo le lacrime. Evito lo sguardo di mio padre. Anche…

Non temerò alcun male

Nel sogno ero a piedi nudi in riva al mare. Davanti a me c’era un vecchio bluesman solitario, che suonava una chitarra acustica seduto sulla sabbia, con un cappellaccio in testa. Davanti a lui c’era una grande candela accesa, e accanto un’altra quasi consumata. “Vecchio bluesman solitario” dicevo nel sogno “che piacere incontrarti, cosa ci…

Qualcuno mandava avanti il mondo, qualcuno se lo mangiava a colazione

Il palazzo, visto da vicino, da dentro, era, se possibile, ancora più vecchio e decrepito di quanto si intuiva da fuori. L’ascensore era interamente ricoperto di scritte – insulti osceni, minacce di morte, parole in arabo e in russo. E se ci fosse rimasto bloccato, là dentro? Ma l’ascensore, arrancando, era arrivato al sesto piano:…

E poi si guardò la punta dei piedi

Il cassetto è mezzo vuoto, riempito soltanto da una ventina di buste ammassate alla rinfusa. Lui lo sa quale sta cercando. La busta che prende in mano è sigillata, ma non c’è nessun francobollo appiccicato, né timbro postale. Però c’è una scritta sul retro. C’è scritto il nome di Italia e il suo cognome, e…

Modulo di richiesta di perdono

L’intenzione del postino sul marciapiede, avvolto nel suo paraneve postifero, era d’introdursi nel palazzo con l’aiuto di un plausibile ottuagenario che: gli avesse tenuto aperto il portone, uscendo, con un prego; avesse ricevuto in risposta un grazie; si fosse riservato l’ultima parola con un si figuri. La strategia si rivelò efficace, cosicché il postino godette…

Un granello di sabbia simile a un granello di stella

La luce penetrava nel bagno sporco come una scure, a dividere, a ciocche bionde e lucenti, il buio della caserma. Un raggio colpì gli occhi del militare, che si coprì il volto. Renner si strofinò il sapone sulle braccia tatuate e sulle gambe, per togliersi l’odore delle fiamme che avevano avvolto gli aquiloni. Lo straordinario…

Un bacio d’addio

Si sforzò di riportare alla mente la vecchia fotografia: capelli neri, lisci e folti. Occhi neri come pozzi, uno sguardo senza pupilla. Un sorriso leggero, delicato, stampato su un volto giovanissimo, senza una ruga né un inestetismo. La pelle bianca, che contrastava col nero intenso della chioma che pareva dipinta a pennellate scure come la…

Eravamo stati scoperti

Sola nella mia stanza immaginai la scena: Tristan che arriva con una scatola di cioccolatini per la nonna e del vino per il nonno, loro che lo accolgono a braccia aperte, magari dandogli anche un paio di pantofole. Sarebbe mai successo a noi? Avrei mai visto il mio ragazzo guardare una partita di calcio con…

Così vicini, così lontani

“E questo cos’è?” – chiese rigirando tra le mani il biglietto anonimo di Tristan, che avevo dimenticato di aver infilato nel diario il giorno del mio compleanno. “Il biglietto di auguri di Tristan – risposi, arrossendo in volto, mentre lei lo apriva e lo faceva passare a Alice e Cecilia, stupita – ovviamente non è…

Mamma

Quando alle volte da bambina aveva pianto e aveva sentito come un enorme silenzio ostile tutto intorno, ecco, quel silenzio era proprio lei, era sua madre. Altro che Ti guarda dal cielo e ti vuole bene. Altro che stare all’inferno, a soffrire, a bruciare o che cazzo ti fanno all’inferno. Scegliere di trasformarsi in un’assenza,…

Tutte le parole del mare

Cudi/13 Agosto Mia Signora, il veliero riposa le ali stanche nel porto di Cudi. Gli uomini sono scesi a terra per rifocillarsi e vivere le brevi gioie che donne sconosciute hanno offerto loro. Alcuni si sono abbandonati completamente all’isola e son venuti a comunicarmi la decisione di non salpare più. Conosco il sussulto che quest’isola…

Dentro ogni passo del cuore

La notte prima del tuo compleanno Scorre lento lungo la notte il tempo, e sale silenzioso sulle pareti della stanza. Spalanca il soffitto al cielo, infinito e costellato di pensieri, fissi a rimirar l’immenso, disarmante sorriso di quando sfiori le ciglia sul mio viso. La luna, bianca e luminosa è accompagnata da stelle ad incorniciarle…

Lettera d’amore, caffè e nostalgia di un Arcano Minore

Fioca. La luce è fioca. La stanza è densa di fumo bigio. Forse dovrei aprire la finestra. La finestra, già. Fuori non si vede nulla. Fuori si vede troppo. Piove. Piove sull’asfalto, sui lampioni, sui neon rossi e sugli alberi maestosi. Piove su chi passa per strada. Tergicristalli. Il suono. Il suono della pioggia. Che…