Ho scoperto un passaggio segreto

“Ho scoperto un passaggio segreto” esclama Florjan. Ha le dita appiccicose, che sanno ancora di zucchero filato. (…) Werner e il suo miglioramico corrono verso la porta a vetri girevole. (…) Florjan vuole essere lui ad aprire il varco. Teme che Werner non sia sufficientemente forte. “No, lo faccio io” insiste Werner. “Tu incollati alla…

Non ero completamente ubriaco, ma nemmeno del tutto sobrio

Una vecchietta camminava per la strada con la borsetta sottobraccio. Non mangiavo da tre giorni, contavo che la barba di quattro mesi, i vestiti stracciati e i gli occhi spiritati riuscissero dove il mio fisico gracile avrebbe fallito. Mi piazzai davanti a lei bloccandole il passaggio. La sovrastavo di diversi centimetri e, dalla sua espressione,…

Mi è andata bene perché sono un artista

Il contatto delle dita della mia mano destra con la ceramica liscia della candela di accensione mi sta inebriando. Avrà almeno trent’anni, l’odore di grasso lubrificante e scintille è rimasto. Nella sinistra stringo una bottiglia. I polpastrelli accarezzano lenti i rilievi dorati che ne blasonano l’etichetta. Roba buona, ricevuta clandestinamente. Quello che accadrà tra poco non rimarrà nella…

Quando mi risvegliai ero qualcun altro

Quando mi risvegliai ero qualcun altro: un uomo corpulento e terribilmente spaventato. Cercai di fare mente locale non appena ebbi accesso ai ricordi dell’ospite, in cui mio malgrado mi trovavo confinato. (…) Alzai lo sguardo e vidi Maria Antonietta sporgersi dalla finestra della sua stanza al secondo piano. Era immobile e mi fissava, gli occhi…

Di purezza e impenetrabilità

Troppi anni fa per contarli tutti, decise di rincorrere i gesti ed amarli con tutto se stesso, per un manichino vestito bene. Si trovava proprio sullo stesso marciapiede ma con occhi ed acciacchi più piccoli. Eretto e pulito, aveva una mezz’ora di pausa prima di ritornare in ufficio: era il suo primo giorno di lavoro…

Aquila che Grida

«Nessuno ha insegnato a Shenandoah a capire gli spiriti. Shenandoah ha imparato da sola. E forse non ha imparato bene. L’ultima volta che Shenandoah ha sudato nel tepee, gli spiriti l’hanno messa in guardia: ci sono grandi cambiamenti in arrivo, grandi dolori, grandi pericoli. Il futuro della tribù, forse di tutti i tinde, passa tra…

Occhi d’Inverno

«Il cuore dei maschi è arido come la prateria sotto il sole di Shawnodese e loro pensano che anche quello delle squaw sia così. Ma il cuore di una donna è grande e fertile e umido, e i semi dell’amore germogliano in fretta e crescono saldi e robusti. Più saldi e robusti delle leggi dei…

Quando avevo dodici anni la mia famiglia era ancora intera

Si ammalavano tutti ma noi no. Mia madre diceva che eravamo immuni ma non ci credeva neanche lei. Mio padre diceva che era per quello che mangiavamo. Per lui tutto aveva una ragione e non gli piaceva risparmiare, soprattutto sul cibo. Diceva che la gente si ammalava per quello schifo di carne in scatola. Mio…

Non devi sentire le urla di mio padre

Ti butto per terra e incrocio le braccia. Mia madre non dice nulla e ti raccoglie. Ha il volto sbiadito. Mi guarda con occhi misti di rabbia e delusione. La torta gelato si sta già sciogliendo. È agosto. Un compleanno da schifo, mi dico, mentre trattengo le lacrime. Evito lo sguardo di mio padre. Anche…

Non temerò alcun male

Nel sogno ero a piedi nudi in riva al mare. Davanti a me c’era un vecchio bluesman solitario, che suonava una chitarra acustica seduto sulla sabbia, con un cappellaccio in testa. Davanti a lui c’era una grande candela accesa, e accanto un’altra quasi consumata. “Vecchio bluesman solitario” dicevo nel sogno “che piacere incontrarti, cosa ci…

Qualcuno mandava avanti il mondo, qualcuno se lo mangiava a colazione

Il palazzo, visto da vicino, da dentro, era, se possibile, ancora più vecchio e decrepito di quanto si intuiva da fuori. L’ascensore era interamente ricoperto di scritte – insulti osceni, minacce di morte, parole in arabo e in russo. E se ci fosse rimasto bloccato, là dentro? Ma l’ascensore, arrancando, era arrivato al sesto piano:…

Non c’è Luna migliore di una TV sulla Terra

Riuscì a percepire il silenzio, quel silenzio filtrato dal casco e dalla tuta protettiva, che in qualche modo riusciva a sentire nitidamente. Il silenzio aveva diverse valenze nella sua mente e nella sua memoria: era pesante e opprimente durante le lunghe ore di studio sui libri durante la permanenza all’Università; era curativo e salutare quando…

Li riconosco i kamikaze

Lucio Dalla è stato il primo ad accorrere da me dopo il colpo di pistola. «Ciao Luigi caro. Ti stavo aspettando.» Ogni volta mi abbraccia. Si aspetta il caldo che gli manca e che non posso dargli. Deluderlo mi fa male. È l’inadeguatezza a renderci uguali. La tv è già accesa, e quella scatola illuminata…

Sette sporchi cani muti e un abbaino

Associazioni mentali. Scrivere. Ansia. Count-down. Panico. Tremore. Blocco. Confusione. Dubbi. Incertezze. Perplessità. Paura di deludere. Aspettative. Responsabilità. Nevrosi. Respiro. Insonnia. Apatia. Fame. Fama. Disorientamento. Obiettivo. Meta. Lontano. Irraggiungibile. Scappare. Via. Strada. Automobili. Sognare. Volare. Palloncini. Sole. Occhiali. Cappello. Nascosto. Solitudine. Mare. Acqua. Doccia. Cantare. Dilettante. Vento. Incomunicabilità. Antonioni. Intellettuali. Giornalisti. Produttori. Soldi. Investimento. Spreco. Consumo….

Sei l’unico amico che mi rimane

Nella camera da letto tutto era candido e asettico; luci al neon, tende a pannello, un crocifisso d’acciaio sulla parete sopra la testiera. Il vecchio giaceva su una branda reclinabile di alluminio, il corpo scheletrico, bianchissimo, quasi indistinguibile dalle coperte. Lunghi e intricati tubi di gomma azzurra e bianca collegavano polsi, dita, narici, e gola…

Modulo di richiesta di perdono

L’intenzione del postino sul marciapiede, avvolto nel suo paraneve postifero, era d’introdursi nel palazzo con l’aiuto di un plausibile ottuagenario che: gli avesse tenuto aperto il portone, uscendo, con un prego; avesse ricevuto in risposta un grazie; si fosse riservato l’ultima parola con un si figuri. La strategia si rivelò efficace, cosicché il postino godette…

Un nirvana con la pipa in bocca

L’uomo non è stato progettato per scegliere, ma per vivere felice in un giardino incantato, pieno di frutti e prelibatezze a perdita d’occhio. L’uomo non è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, mannaggia a quell’amanuense disattento che nella notte dei tempi ha scambiato una parola per un’altra, o forse ci ha messo del…

Sei sempre stato fuori posto

Fin da bambino facevo un incubo in maniera piuttosto frequente: mi trovavo in una stanza completamente buia e sentivo la presenza di un mostro poco lontano da me, voleva divorarmi ed io cercavo disperatamente di sfuggirgli. La vista di quella vecchia istantanea aveva aggiunto un altro pezzo al mio angoscioso sogno: nel buio fitto riuscivo…

Un bacio d’addio

Si sforzò di riportare alla mente la vecchia fotografia: capelli neri, lisci e folti. Occhi neri come pozzi, uno sguardo senza pupilla. Un sorriso leggero, delicato, stampato su un volto giovanissimo, senza una ruga né un inestetismo. La pelle bianca, che contrastava col nero intenso della chioma che pareva dipinta a pennellate scure come la…

Avere vent’anni

E insomma, avere vent’anni. Il significato di avere vent’anni. Ma che volete che vi dica? Nel frattempo li ho compiuti, vent’anni, e non mi sembra di averci capito molto di più: continuo a pensare che sia un gran casino, ma questo lo avete visto anche voi, e probabilmente lo sapevate già. Francesco Guccini diceva che…

Puro come un’ombra

  Il suo aspetto bizzarro e quello strumento antiquato allacciato alla schiena non attiravano gli sguardi di nessuno. Aveva dimenticato questo aspetto; fare il persecutore aveva anche i suoi lati positivi. All’incrocio di Arrison avenue e Beach street, l’invisibile Sayph entrò in limousine. Si sedette di fronte a un Clark Rossiu distaccato e riflessivo. In quanto Redcrow, Sayph aveva…

45.80

Un giorno avevo incrociato un uomo mentre aprivo il portone per rientrare. Era grosso, con la pancia che sporgeva così tanto da poter contenere un’altra persona, un gemello nascosto. Si era avvicinato e mi aveva parlato così, all’improvviso. «Venti e quarantacinque», aveva detto. Ed io ero rimasta lì ferma a fissarlo, chiedendomi come mai tutti…

Thule

A volte, nei miei sogni, rivedo le montagne. Non sono come le vedo durante il giorno. Di giorno sono serene, immutabili, un amabile profilo che va a toccare il cielo. Nei miei sogni sono un mare di picchi innevati, una selva di bocche affamate che vedo scorrere al di sotto, mentre il biplano arranca. Vorrei…

Isole Tremiti Nascoste

Per la Libertà Ectoplasmici problemi Interrogativi alla Liberazione grandi cose magari male iniziate forse che ci s’illudesse all’epoca per la libertà affidandola anche agli intemperanti? Adesso una nuova scossa ci vorrebbe per pulirci di un’oppressione fantasma di quella vera più insidiosa. Prossima destinazione  Nuvole   Isole Tremiti Nascoste   Favola reale   Il vialetto dell’energia…

Il sorriso delle piccole cose

IT’S ALL ABOUT THE MONEY Potrei essere un milionario con una villa a Malibu o un povero in uno slum di Calcutta, ma cosa cambierebbe in fondo? Sono prima di tutto un essere umano, con gli stessi bisogni di tutti gli esseri umani. L’amore non si misura dal portafogli.   TRENI Quanti treni avrò visto…

Il colore dell’emozione

Ricette di luna   La luna è un tocco di burro compatto e uniforme rimasto solitario sul fondo di un tegame annerito dalla brace dell’ inverno.   Uno schizzo di latte versato sbadatamente sul tavolo blu scuro dove banchettano le stelle.   Un grumo di farina nella ricetta delle mie fantasie. Sfiorando la sera Lascio…

We Want The Funk

Lo incontrai al piano del garage, il “-1”, nel pianerottolo davanti all’ascensore. Avevo appena parcheggiato la Camaro e con tranquillità avevo aperto la porta di metallo grigio che dal garage condominiale portava al palazzo. E me lo trovai lì davanti, che m’aspettava. Che voleva stavolta? “Forse” pensai “rompermi il cazzo e basta.” Invece Matteo mi…

Blues in Bonn

TEMPO Segnare L’evoluzione (avvicinamento alla Saggezza)   Crescere Essere il momento Senza fretta O nostalgia   Un ambiente D’azzurro   L’eterno     TRE STELLE Nella notte La saggezza -tre stelle che brillano E nessuno le guarda- Fogli e inchiostro Occhi Spenti e vivi La Forza Nella stanchezza Del riposo     SPORGERSI DA UN…

Another day in Paradise

Smisi di cercare me stesso nel mondo. Ero morto. Potevi chiedermi cosa ero diventato: sapevo bene la risposta. Ma non sarei riuscito a rispondere, se invece mi avessi chiesto chi ero diventato. Rincorrevo affannosamente il sogno di avere un giorno un sogno; un sogno da inseguire, da completare. Steso a terra osservavo il tempo trascorrere…

Spari di Luce

SPARI DI LUCE   Tra la notte e la pioggia alla ricerca del mio nemico nel palazzo buio dove mi aspettava – figura indistinta avvolta in un soprabito prima di tutto tirò fuori la pistola – proiettili spari di luce contro/dentro di me in silenzio completo – un grido non emesso per la luce che…

Lo spettatore

SPARI DI LUCE – PARTE PRIMA: LO SPETTATORE   CANTO I LO SPETTATORE   Fermo – La Vita che mi scorre accanto (in Indifferenza Totale)   Immobile / Paralizzato – Dal Movimento circondato Né raggiunto né toccato   Paralizzato / Cristallizzato – Roccia nel torrente Vola la corrente Senza (fermarsi a) notarmi Troppo rapida Erosione…

Visioni Caotiche

SPARI DI LUCE – PARTE SECONDA: VISIONI CAOTICHE   CANTO IV MANIGLIE D’OTTONEFREDDO   Corridoio                                                     IO Desolazione                                                          Cieco Bendato da Un drappo viola Occhi cavi Aperti / chiusi Avanzare tentoni Attutire                                                                      nessun Il rumore dei passi                                           colore Su un                                                               per chi è Tappeto                                                                    nato Color cielo                                                  cieco NON POTER VEDERE NON POTER SAPERE PERDERSI…

Universi Paralleli

SPARI DI LUCE – PARTE TERZA: UNIVERSI PARALLELI   CANTO VIII INNO AD UN ALTRO UNIVERSO   Là dove termina l’orizzonte (nel punto di fuga) È nato un Universo Dentro al nostro Tutto è diverso laggiù C’è posto per me e per te laggiù Vieni con me (Imperi in decadenza, ritrovare l’Eden) Regni che crollano…

Cuore in Fiamme

SPARI DI LUCE – PARTE QUARTA: CUORE IN FIAMME   CANTO XIII 22/06/04   – INSONNE Passerò la notte sveglio A sporcare questi fogli Col mio rancore Col mio dolore La solitudine La mia follia Distese sul letto Come compagnia VIVERE NELLA PAURA VIVERE NEL DOLORE (il dolore è un rifugio) (la depressione un mantello)…

Luoghi Senza Memoria

SPARI DI LUCE – PARTE QUINTA: LUOGHI SENZA MEMORIA   CANTO XXII RITORNO: ORME SULLA SABBIA   Vento che si alza Sabbia che ondeggia [granelli in aria] Ondeggia il mare Parla scrosciando blu Il passato   Il sole malato Brucia –È una corda Intrisa Di benzina– Una miccia [l’Universo in esplosione]   Impronte sulla sabbia…

Sogni

SPARI DI LUCE – PARTE SESTA: SOGNI   CANTO XXVII   Un grosso Cane bianco Peloso e rapido Latrante Salta fuori Dove prima Non c’era Nulla Dall’altra parte Della recinzione A guardia Di un edificio Di disciplina Scolastico / militare ? Mentre una vecchia Sporca e lacera Vende fiori Seduta su una pietra Giace Lì…

… ad aspettare l’alba

SPARI DI LUCE – PARTE SETTIMA: …AD ASPETTARE L’ALBA     CANTO XXXII POETA   Profeta di falsità Ti risvegli Dal tuo torpore   Dov’è il tuo Dio Vecchio / ingiallito Accantonato quando Non serve più?   Va’ a cercarlo smetti di torturarle queste pagine non voleranno via in cerca di libertà      …

… e i raggi di sole si fecero preziosi

Se cammini distrattamente per le stradine della Garbatella Vecchia in qualche soleggiato pomeriggio di primavera, nei momenti in cui il sole picchia più forte, verso le tre diciamo, e non guardi bene dove vai, allora potresti inciampare, e cadendo scivolare nei sogni antichi e avventurosi di persone vissute secoli prima di te… Era una casetta…

Lettera d’amore, caffè e nostalgia di un Arcano Minore

Fioca. La luce è fioca. La stanza è densa di fumo bigio. Forse dovrei aprire la finestra. La finestra, già. Fuori non si vede nulla. Fuori si vede troppo. Piove. Piove sull’asfalto, sui lampioni, sui neon rossi e sugli alberi maestosi. Piove su chi passa per strada. Tergicristalli. Il suono. Il suono della pioggia. Che…