Non ero completamente ubriaco, ma nemmeno del tutto sobrio

Una vecchietta camminava per la strada con la borsetta sottobraccio. Non mangiavo da tre giorni, contavo che la barba di quattro mesi, i vestiti stracciati e i gli occhi spiritati riuscissero dove il mio fisico gracile avrebbe fallito. Mi piazzai davanti a lei bloccandole il passaggio. La sovrastavo di diversi centimetri e, dalla sua espressione, potei subito intuire di averla impaurita. Avevo la voce rotta dalla vergogna, le gambe mi tremavano, temevo che non avrei retto. Cominciai la recita. «Dammi la borsetta se non vuoi finire all’ospedale o peggio!» le urlai cercando di apparire minaccioso. Non credevo a quello che stavo facendo. La vecchietta mugugnò qualcosa sul punto di piangere, mollò la borsetta e corse via per quanto le permetteva la sua età. Le prime gocce di pioggia cominciarono a cadere trasformandosi immediatamente in un violento temporale. Restai fermo lì con la borsetta in mano, le mascelle strette e la testa bassa di un penitente. Attraverso la pioggia scorsi i contorni di una figura, nella quale pian piano riconobbi il Maestro. Non ero completamente ubriaco, ma nemmeno del tutto sobrio. Non lo ero mai. Presi la visione per quel che era, come ormai avevo imparato a fare. Mio padre mi guardava con occhi che esprimevano disprezzo, vedevano tutto e non perdonavano nulla. «Non avevo dubbi che saresti finito così. Dopo tutto quello che ho fatto per te. Dovevo ammazzarmi prima di concepirti. Sei un fallito. Hai ucciso me e tua madre.» Sibilava soltanto, eppure lo sentivo chiaramente. Nel frastuono del temporale le sue parole erano dolorose come scudisciate. Piansi senza rendermene conto, crollando in ginocchio. Svanì in una vampata di fuoco che sembrò travolgermi, mi ritrassi terrorizzato, chiusi gli occhi. Li riaprii trovandomi solo, bagnato e infreddolito. Dopo un attimo di smarrimento vidi la borsetta per terra, smisi di tremare e la raccolsi provando schifo per me stesso. Trovai rifugio nell’androne di un vecchio palazzo. La aprii, lasciai i documenti della vecchia e presi i dieci euro rimasti. Spesi la magra refurtiva per un panino al prosciutto e una birra.

 


CHE LIBRO È?

 

“Senza più paura” è il romanzo d’esordio di Roberto Fancellu, edito nel 2016 da Lettere Animate e aggiornato nel 2017 con la collaborazione dell’editor Sara Gavioli. È in vendita come ebook su Google Libri, Amazon, Ibs e Feltrinelli e in versione cartacea su Amazon, Ibs e Feltrinelli.


ABSTRACT


Lungo le secolari ed affollate vie di Firenze si snoda la vicenda di Massimo, un uomo in perenne lotta con l’alcolismo e con se stesso, alla disperata ricerca di un equilibrio che lo allontani dalla vita brutale e sregolata della strada, l’unica che ha conosciuto fin da ragazzo. Alla soglia dei quarant’anni sembra trovare la tanto agognata stabilità con l’aiuto di Sara, una psicologa incontrata in un centro di recupero, con la quale instaura una travagliata relazione clandestina. Ma un oscuro individuo disposto a tutto in nome di una vendetta che ha radici lontane, metterà a rischio i suoi propositi di riscatto, disvelando un’agghiacciante verità sepolta nel passato che trascinerà Massimo fin negli abissi della disperazione. Una verità capace di spezzare e distruggere delle vite sconvolgendo ogni certezza.


RECENSIONE


Un’infanzia dimenticata, l’impossibilità di sfuggire a sensi di colpa e inadeguateza pesanti e inspiegabili, lo sguardo carico d’odio e risentimento di un padre padrone. Questi motivi, insieme a mille altri, hanno portato Massimo a una vita allo sbando piena solo di alcool e violenza, una vita ‘fuori’ in cui si è pronti a tutto pur di non farsi ingoiare dal nulla bruciante che abita dentro di noi.

E anche se arriva un angelo a salvarti, a portarti a un centro in cui disintossicarti e ricominciare tutto daccapo, certi problemi torneranno a bussare alla tua porta lasciandosi dietro una firma strana: “Con affetto e nostalgia, Starsky”.

Sì, Starsky e Hutch. Il tuo piccolo incubo infantile, mediato attraverso la mitologia televisiva, è tornato. Come farai ad affrontarlo?

Roberto Fancellu ci porta in una Firenze periferica, grigia e priva di punti di riferimento, proprio come il suo protagonista. Pagina dopo pagina, impareremo a conoscere la sua vita, i suoi tormenti, i suoi difetti, in un thriller introspettivo che concilia il poliziesco pulp di film come ‘Una 44 Magnum per l’Ispettore Callaghan’ a un dramma psicologico che riecheggia archetipi da tragedia greca.

Le ingenuità stilistiche e strutturali, più che perdonabili in un romanzo d’esordio, sono state risolte con una nuova edizione, in cui la divisione in capitoli si fa più compatta, svanisce qualche battuta fuori luogo e il tono del protagonista si fa più coerente, serio, meditativo.

Indimenticabili i capitoli finali, ambientati a Firenze sotto la neve, l’epilogo, che sembra la confessione di un ex alcolista di Carveriana memoria, e una scena aggiuntiva, presente solo in questa nuova edizione, in cui il protagonista è allo sbando, vera e propria rappresentazione della “notte oscura dell’anima”.

Senza Più Paura è una storia avvincente e drammatica, che riesce a toccare il cuore e a dare uno spessore allo shock di crimini e violenze degni di un B-movie degli anni ’70.

Il noir di Roberto Fancellu è un’avvincente e rinfrescante lettura da ombrellone. Per questo, tra tutti i libri recensiti nel 2016, ho scelto “Senza Piu Paura” come mio personale Libro dell’Estate!

Cosa pensate degli estratti? Come potrebbe proseguire la trama? La parola ai commenti!

Vi piace questo libro? Share the love!

 

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