Un granello di sabbia simile a un granello di stella

La luce penetrava nel bagno sporco come una scure, a dividere, a ciocche bionde e lucenti, il buio della caserma. Un raggio colpì gli occhi del militare, che si coprì il volto. Renner si strofinò il sapone sulle braccia tatuate e sulle gambe, per togliersi l’odore delle fiamme che avevano avvolto gli aquiloni. Lo straordinario evento che aveva sconvolto la cittadina era stato sintetizzato in un breve comunicato via radio. Per la stampa del Regime si era trattato di un incauto tentativo di lanciare messaggi oltre il confine, attraverso gli aquiloni, espediente che, repentinamente, era stato bloccato dalle truppe. La gente accettò la notizia come se fosse la verità assoluta. Husky e Cljo, invece, sapevano bene che gli aquiloni erano arrivati dall’esterno, e non viceversa. Quello che temevano, era che quegli enormi rombi colorati portassero con sé un grido di aiuto. Se così fosse, i bambini del mondo esterno erano in pericolo, anche al di là della città del silenzio.
Renner aveva altri pensieri per la testa. Non riusciva a concentrarsi sulle operazioni che avrebbe dovuto condurre nei giorni a seguire. Arrestare le famiglie di Grassfall Street, che avevano ballato in strada per festeggiare la nascita di un bambino, manifestando, contro le regole, un amore assoluto, e quindi, sovversivo. Strappare alle donne la vista accecandole con colpi di bastone, strappare agli uomini la dignità, tagliando loro i piedi per camminare, spezzando loro la schiena con il calcio dei fucili. Renner era giovane, e non aveva ancora fatto nulla del genere. Era, per ora, solo uno spettatore consenziente, capace di provare pietà, ma solo con un battito di ciglia, impercettibile. Non sarebbe passato molto tempo prima di mutilare un uomo o un bambino. Al ventunesimo anno sarebbe stato battezzato con il sangue degli altri.

(…)

Si spaventò, fino a emettere un urlo, che restò imprigionato nella bocca, e che nessuno sentì. Nello specchio riconobbe a stento il suo viso, scavato, senza occhi, le cavità profonde che si colmavano di ombre e di vuoti. Il cuore era ridotto a un sacchetto di plastica appallottolato. Era sospeso, all’interno della gabbia toracica che si espandeva a ogni respiro. Il ragazzo corse verso lo specchio e lo prese a pugni, tagliandosi il dorso delle mani. Si inginocchiò per terra e incominciò a singhiozzare. Non era per via di quello che aveva visto, ma di quello che non aveva visto.

(…)

Sollevò la faccia da terra e con le unghie si graffiò il petto, quasi a volerlo aprire. Rivide il cuore, assottigliato, opaco, dissanguato. L’anima aggrappata alle costole. Poi notò un granello di sabbia. Simile a un granello di stella. In fondo, nel vuoto, nel buio. Tremò.


Nessun paziente era voluto rimanere per sottoporsi alle analisi e agli accertamenti. Sui letti e sui comodini vi erano ancora i loro effetti personali. Cornici con le fotografie della famiglia, peluche, rosari. Tutti oggetti che per giorni e mesi erano stati sfiorati dai pazienti malati per contenere la loro disperazione e alleggerire le loro ombre, sempre più spesse e grevi. Husky raccolse, ai piedi di un letto, un piccolo peluche, un gattino bianco, con un collarino al collo. Apparteneva a una bambina che aveva ripreso a sentire e a parlare. Il ragazzo corse a perdifiato, con gli occhi umidi, cercando disperatamente di ritrovare Cljo. Pensò all’ultima volta che si erano guardati, sospesi nel cielo afferrando una nuvola. In quel momento ebbe la sensazione che avrebbero potuto varcare i confini di Silence e atterrare in un mondo nuovo, dove si sarebbero potuti amare senza nascondersi.


Accadde che Husky, tenendo stretta al suo petto Cljo, saltò nel vuoto, dal nono piano dell’ospedale.
Lo fece con gli occhi chiusi, affinché potesse ricongiungersi con lei nel buio, dove avrebbe ritrovato e riportato alla luce la vita della ragazza che amava. Lo avrebbe fatto portando Cljo in un mondo che sarebbe appartenuto solo a loro, al di là delle frontiere, in un punto lontano dalla realtà e vicino ai loro sogni. Con una falcata si proiettò nella notte, puntando verso il centro della luna, a ridosso delle stelle.


Husky e Cljo continuarono a precipitare. Al loro passaggio la terra si apriva formando un tunnel profondo e buio. Il ragazzo vide attorno a sé le radici degli alberi che pulsavano come le vene degli uomini. Ma vide anche le rovine dell’umanità. Pezzi di ferro che un tempo erano stati utilizzati per costruire ponti e macchine, treni e aerei. Ora erano solo rifiuti, relitti che non servivano ad altro che a ricordare che nulla poteva veramente avvicinare le distanze. La plastica dei giocattoli dei bambini non si era decomposta. Bambole e palloni sgonfi che non sarebbero diventati humus, ma solo un memorandum per l’infanzia che stava scomparendo. Poi, all’improvviso, apparvero le ossa e i teschi. Husky serrò le palpebre per non vedere. Erano i resti della gente che aveva combattuto e che era stata giustiziata in nome dei valori universali. Crani di tutte le dimensioni, anche di bambini innocenti. Più si andava in profondità, più Husky vide la fine dell’umanità. Ma non si perdette d’animo e trasmise al corpo di Cljo tutto il suo amore. I loro cuori uscirono dal petto e si fusero in uno solo. Un battito unico che sgretolò la pietra e le pareti del tunnel sotterraneo. Husky e Cljo sprofondarono così nel magma del mondo. Il ragazzo non sentì la carne bruciare. Era diverso da come se lo aspettava. La lava circondava i loro corpi senza intaccare la loro pelle. In quel nucleo simile al sole rosso di un tramonto, Husky intravide il sogno. Intravide, al centro dell’universo, l’amore contro ogni potere e volere. Nel fuoco il volto di Cljo aveva ripreso a splendere. Il cuore batteva echeggiando contro le pareti della terra. Fu allora che la visione del futuro si fece presente. Era il momento di tornare alla realtà e cambiarla, trasformarla nel sogno che tutti quanti, a Silence, volevano vivere.

Innamorarsi.


CHE LIBRO È?

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Attraversami è un romanzo di Christian Mascheroni pubblicato nel 2008 da Las Vegas Edizioni. Per saperne di più e acquistare il libro, visita il sito dell’editore.

Io ho ricevuto questo ebook come omaggio quando mi sono iscritto alla newsletter di Las Vegas Edizioni. Visto che l’omaggio è a loro scelta, probabilmente ora sarà previsto un libro diverso. Si tratta sinceramente di una delle uniche newsletter che apro e leggo sempre volentieri, quindi vale effettivamente la pena seguirla, soprattutto se non ti dispiace leggere romanzi in formato elettronico.
Ecco un comodo link per iscriversi alla newsletter.

Se ami gli ebook e sei sempre online, potresti invece leggere Attraversami gratuitamente su Yeerida. Non conosci Yeerida? È lo Spotify dei libri. Ti basta aprire un account gratuito e puoi leggere per intero tutti i libri in catalogo da computer, tablet e smartphone.


RECENSIONE

Un Regime che punisce ogni forma d’amore. Un ragazzo e una ragazza che si ribellano manifestando un sentimento troppo grande per restare nascosto. Piccoli, fantasiosi miracoli che si alternano alla violenza e alla brutalità quotidiana di una dittatura militare. Husky e Cljo vivranno il loro amore giorno per giorno, come avviene nella realtà. E l’amore li porterà incontro a soldati e aquiloni, in cima ad alberi enormi, nei sogni, sulle nuvole, all’ospedale, fino alle viscere della terra, cuore pulsante dell’umanità.
Christian Mascheroni ci regala una fiaba moderna, una favola nera quanto quelle dei fratelli Grimm, in cui l’innocenza dell’infanzia si scontra con il dolore e la morte del mondo dei grandi. E ci ricorda che, nonostante tutto, amor vincit omnia. Perché solo l’amore puro, quello che lega un ragazzo a una ragazza e una madre e un padre al loro figlio, solo questa forma assoluta d’amore contro ogni potere e volere può contagiare tutti i membri di una comunità e liberarli dall’odio, dal nichilismo e dalla disperazione di chi non ha più nulla in cui credere se non la morte. Quell’amore, quel sogno che dal più profondo degli abissi arriva fino alle stelle, che si oppone a pensieri di distruzione per far posto al perdono, è il tesoro più prezioso che dobbiamo custodire, ora che è finito l’Anno Santo della Misericordia e comincia l’Anno Empio del Muro.

Attraversami è il miglior libro che abbia letto e recensito nel 2016, ed è il mio personale modo di augurarvi un 2017 in cui la fratellanza e la comprensione reciproca possano davvero fare la differenza.

Leggi altre Storie Per Un Piccolo Pianeta su Christian Mascheroni!

Cosa pensi degli estratti? Ti è capitato di leggere altre favole moderne? Sarà davvero l’amore l’arma più forte che abbiamo contro i mali del mondo? Parliamone nei commenti!

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