Eravamo stati scoperti

Sola nella mia stanza immaginai la scena: Tristan che arriva con una scatola di cioccolatini per la nonna e del vino per il nonno, loro che lo accolgono a braccia aperte, magari dandogli anche un paio di pantofole. Sarebbe mai successo a noi? Avrei mai visto il mio ragazzo guardare una partita di calcio con mio padre? Avrei mai aiutato la nonna a cucinare una cena per lui? Avrei mai conosciuto i suoi?

Era questo che mi mancava più di tutto, forse più che il non poter stare insieme in tranquillità: condividere il mio amore con la mia famiglia e con la sua. Mi accorsi che era diventato ormai buio pesto; la stanza era illuminata solo dalla pallida luce dello screen-saver del computer.

Mi asciugai velocemente le lacrime, sgorgate spontanee: volevo mandare un messaggio a Tristan, ma ero di umore troppo tetro per farlo, avrei solo peggiorato le cose, incupendo anche lui.

Era presto per cenare, tardi per fare merenda. Fuori nevicava forte, ma l’avrei affrontata anche scalza per andare da Tristan, che era a poche centinaia di metri da me, probabilmente anche lui nelle mie stesse condizioni. Pietose.


Quando il treno ebbe lasciato la stazione, tornai nel parcheggio, dove individuai immediatamente la splendida Bmw nera di Manfred, con i finestrini oscurati.

Mi avvicinai circospetta alla portiera, poi rapida come un ninja (anche se un po’ appesantita dal pranzo luculliano del mezzogiorno) mi infilai sul sedile anteriore.

“Oh cavolo!” – dissi, trattenendo a stento un grido, vedendo che al posto di guida non c’era Tristan ma suo fratello.

In un secondo, o forse meno, il mondo mi crollò addosso. Eravamo stati scoperti. Era l’unica cosa che riuscivo a pensare, paralizzata dall’angoscia.

E ora? Cosa sarebbe successo? Le mie peggiori paure tornarono immediatamente a galla, tanto che faticai a trattenere le lacrime.

“Tranquilla – mi disse lui, mettendo in moto e allontanandosi dalla stazione – se avessi voluto tradirvi avresti trovato mio padre…”

Non riuscivo a parlare, nemmeno a pensare: il terrore si era impadronito di me, impedendomi quasi di respirare. Non capivo cosa stesse succedendo.

Manfred parve accorgersi del fatto che ero praticamente sotto shock e, dopo aver raggiunto una zona appartata, fermò la macchina. Si girò verso di me, ancora bianca in volto e col cuore che batteva un ritmo forsennato, facendo dondolare un orecchino… il mio orecchino. Mi ero accorta quella mattina di averlo perso, ma non mi ero preoccupata. Probabilmente l’avrebbe trovato Tristan nella sua auto, essendomi caduto mentre sfilavo il cappotto e la sciarpa.

CHE LIBRO È?

cover

Attesa è un romanzo rosa a sfondo storico scritto da Irene Milani e pubblicato nel 2016 da Lettere Animate. È in vendita su Amazon e sui principali siti di vendita on line in versione digitale e cartacea.


ABSTRACT


Perché nessuno legge Romeo e Giulietta? Non sanno che chi si ama veramente fa di tutto per superare ostacoli e vincoli? Perché bisogna sempre arrivare alla tragedia?
Cosa devono sopportare due quasi ventenni normali per poter vivere una storia d’amore osteggiata dalle famiglie e da tutti quelli che li circondano? Quanto tempo deve passare perché le ferite del passato vengano sanate? Tristan e Isolde, come due personaggi di una tragedia Shakespeariana, moderni Romeo e Giulietta proveranno sulla loro pelle quanto il rancore e la vendetta siano difficili da sradicare, con Manfred, il fratello di lui, come unico alleato.

Con l’inizio dell’Università Isolde e Tristan portano avanti, tra mille problemi e imprevisti, la loro storia clandestina. I due ragazzi vivono la situazione con sentimenti contrapposti: lui caricandosi di sensi di colpa per gli eventi del passato e per le sofferenze che provoca a Isolde, lei alternando ottimismo e sfiducia. L’unico possibile alleato pare essere il fratello di lui, Manfred. Nonostante i buoni propositi i due non riescono a trovare il coraggio per manifestare pubblicamente il proprio legame per paura delle reazioni dei familiari, finché un evento tragico permetterà l’ufficializzazione del legame tra i due giovani che finalmente potranno vivere il loro amore alla luce del sole, senza più temere i fantasmi del passato.

Attesa è presente su Facebook e su Wattpad.

Clicca qui per leggere su Wattpad l’esclusivo prequel “Dietro il ritratto”.

 


RECENSIONE DI LINA GIUDETTI


“Attesa” è il delizioso sequel del romanzo “Il ritratto” di Irene Milani che in quel primo volume già propone una versione moderna della storia di Romeo e Giulietta. Lì la storia d’amore tra Tristan e Isolde viene tratteggiata assai meno che in questo romanzo in cui si ha invece un piacevole approfondimento. Nel primo romanzo infatti, il sentimento che lega i due giovani studenti viene ostacolato e reso quasi impossibile dalle loro famiglie che coltivano un odio reciproco che trae le sue origini da un’antica tragedia che le colpì, pertanto, soltanto verso la fine vediamo i protagonisti iniziare una relazione con l’idea che il loro amore avrebbe potuto vincere ogni difficoltà. Un sequel in fondo dunque era dovuto per accontentare quei lettori rimasti con il desiderio di sapere cos’avrebbe cancellato ogni rancore tra le due famiglie permettendo ai ragazzi di vivere la loro relazione alla luce del sole. La trama stavolta si incentra proprio sugli incontri d’amore tra Isolde e Tristan che avvengono sempre di nascosto dalle loro famiglie (tra cui perfino un viaggio a Vienna ricco di suggestive descrizioni e comparazioni da parte dell’autrice) con l’aiuto di alcuni amici tra i quali ritroviamo addirittura l’ambiguo ex di lei che cerca di riscattarsi a suo modo per tutto il male che sa di averle fatto. Ci sono pertanto molte scene dense di un tenero e delicato romanticismo non prive però delle costanti riflessioni amare e drammatiche della protagonista che vive la sua relazione con gioia, ma anche con il timore di essere scoperta dai propri parenti e da quelli di lui. Spesso orribili incubi la perseguitano di come la sua storia con Tristan potrebbe finire anche peggio di quella tra Romeo e Giulietta finchè non accade un brutto e imprevisto incidente che sovverte ogni cosa… un dolcissimo epilogo con tuttavia una punta di amarezza (la perdita della piccola Sissi) è quello che suggella con classe questo secondo episodio, nell’attesa forse che ne arrivi anche un terzo.

Segui Lina Giudetti su Facebook o leggi su Amazon tutte le sue recensioni.

 


L’AUTRICE


 

Irene Milani

Sono nata a Milano nel 1977, mi sono diplomata al liceo Scientifico al termine del quale ho studiato Conservazione dei Beni culturali all’Università di Parma, conseguendo la laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo il matrimonio mi sono trasferita in provincia di Como dove abito tutt’ora. Sono un’insegnante di italiano alle scuole medie, una dei tanti famigerati precari di cui si parla nell’ultimo periodo, mamma di Mattia e Stella, di nove e tre anni.

Ho iniziato a scrivere un po’ per sfida: essendo un’accanita lettrice spesso mi ritrovavo a criticare trama o personaggi, così mi sono detta: “Perché non ci provi anche tu?”. Così mi sono messa al computer e ho cominciato a buttar giù qualcosa, che pian piano ha iniziato a prendere forma. Il romanzo “Il Ritratto”, pubblicato con la casa editrice Lettere Animate, non è il mio primo lavoro ma quello che per primo mi ha invogliato a farlo leggere a qualcuno. La storia è nata nella mia testa un pomeriggio mentre camminavo con le cuffie nelle orecchie, proprio come la protagonista all’inizio del racconto: ho iniziato ad immaginare scene, dialoghi e situazioni che poi dovevo correre a scrivere al computer, quasi sotto dettatura.

Leggi altre Storie Per Un Piccolo Pianeta su Irene Milani!

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