Messia Meccanico

Roma, estremità est di Via della Conciliazione.

Ore 12, A.D. 2050.

L’interno della grande basilica era freddo, silenzioso…

Immobile, proprio come ciò che l’uomo aveva davanti a sé.

You God era di fronte a lui. La sua pelle metallica ormai opaca  e  impolverata,  le  giunture  ossidate.  Anche  se  avesse voluto,  non  avrebbe  potuto  alzarsi.  Solo  il  debole  bagliore rossastro   delle   cellule   fotoelettriche   indicava   che   era   in funzione.

“Sei tu You God?” chiese l’uomo.

La  luce  rossa  negli  occhi  del  robot  rimase  fissa,  né cambiò di intensità.

“Sì, sono io.”

“Chi ti ha costruito?”

“Gli uomini mi hanno costruito.”

“Perché?”

“Per riporre in me ogni conoscenza e ogni confidenza.”

“Dicono che gli uomini siano stati creati da Dio.”

“Non è vero!”

“Ma Dio esiste?”

“No! Dio è tutto ciò che l’uomo non riesce a realizzare, a raggiungere o a spiegare.”

“Allora da chi siamo stati creati? Da dove veniamo?”

“L’uomo  si  è fatto da sé, lottando per imporre il suo dominio sul mondo e per affinare la sua intelligenza. Io sono la prova del livello raggiunto dall’uomo.”

L’uomo  esitò…  indeciso se  confidarsi o  meno.  Infine parlò.

“Io… sto morendo. Cosa ne sarà di me?”

“Terminerai la tua esistenza come tutte le creature di questo mondo. I tuoi ricordi verranno caricati nel mio cervello e in me tu sarai conservato per l’eternità.”

L’uomo tacque. Aveva avuto la sua risposta e si trovò a fissare  con  occhi  diversi  la  sua aspettativa  di  vita  dopo  la morte.  L’enorme  robot  era  rimasto  perfettamente  immobile, mentre  parlava  con  lui.  La  sua  voce  non  aveva  subito  la minima variazione. Il suo sguardo era rimasto fisso. Non c’era stato il minimo segno di emozione.

Dunque rimase lì,in piedi,freddo,silenzioso, immobile… proprio come ciò che aveva davanti.

Roma, estremità ovest di Via della Conciliazione.

Ore 12, A.D. 2050.

Il legno del grande Crocifisso che sovrastava l’altare era centenario,l’interno della basilica riscaldato da ceri devozionali,  il  più  grande  di  lato  all’altare.  Un  uomo  era proprio   lì   davanti,  gli  occhi  incollati  sul  corpo  di  Gesù realizzato  in  resina.  Le  sue  labbra  si  muovevano  appena, mentre rivolgeva le sue domande mute al suo Signore.

“Dove sei Dio?”

Qui davanti a te.

L’uomo spostò lo sguardo dal crocifisso al tabernacolo.

“Dimmi il perché di tanta sofferenza.”

Un lieve scricchiolio del legno gli fece spostare nuovamente lo sguardo sul crocifisso. Osservò le mani e i piedi confitti alla croce.

“Sto morendo…” riprese, mentre chiudeva gli occhi. Quando li riaprì osservò lo squarcio del costato. Conosceva la storia. Glielo avevano fatto quando era già morto. Anche il figlio  di  Dio era morto. In qualche modo quel pensiero lo confortò.

“Che ne sarà di me dopo la morte?”

Questa  volta  la  risposta  arrivò  direttamente  nel  suo cuore.  La morte  che gli  alitava  sul  collo sembrò  mollare  la presa e allontanarsi, sostituita da un’intima convinzione: dopo il buio arriva la  luce. Di lui nulla sarebbe andato perso, ma tutto perfettamente conservato per l’eternità.

Sorrise e si sentì al sicuro, al caldo… amato.

I due uscirono fuori dalle rispettive basiliche.

L’uomo che era stato presso You God, vi era entrato con grande fiducia in ciò che l’umanità aveva voluto realizzare, ma ne era uscito con una speranza che si faceva via via più flebile, come  gli  occhi  del  robot  che  un  giorno  si  sarebbero  spenti definitivamente.

L’uomo  che  era  stato presso il  crocifisso,  era  entrato nella basilica in preda a grande sfiducia e sconforto, ma ne era uscito con il cuore pieno di una speranza che si faceva a ogni passo più forte e che  era destinata a durare a lungo come il legno di quella croce.

CHE LIBRO È?

Copertina estesa You God

 

You God è una raccolta di racconti di fantascienza cristiana scritta da Annarita Petrino nel 2013 e pubblicata da Edizioni il Papavero. Si può acquistare online sui siti di Feltrinelli, Mondadori, IBS.

 


RECENSIONE DEL RACCONTO


Fede e ragione, scienza e spiritualità, due basiliche, due idee, due dei.

Come affrontare la condizione umana, il dolore, la morte?

Chi ha ragione? Qual è la verità? In cosa riporre fiducia?

Non basta costruirsi un dio. Perchè non si può mettere l’essenza di dio in una macchina. Già gli antichi greci, pagani, parlavano della hybris, la presunzione dell’uomo che voleva sostituirsi agli dei. Ci sono cose che non possiamo controllare, cose che ci toccano l’anima.

Esperienze di fede, d’amore, di pace, di assoluta fiducia.

In un periodo storico stretto tra i pericoli del fondamentalismo e del relativismo dei valori, una storia come You God ci riporta alla semplicità della nostra anima e a un rapporto rispettoso con gli altri. Ed è questo il vero miracolo. I due uomini coesistono pacificamente. Le due basiliche si dividono tranquillamente Via della Conciliazione. Sarebbe così facile, di questi tempi, immaginarne una in fiamme.


ABSTRACT


I racconti contenuti nella raccolta sono quattro:
You God – tratta il tema della vita dopo la morte e dell’autodeterminazione dell’uomo nello spazio di un racconto brevissimo.
Imperfezioni – dal respiro decisamente più lungo tratta il tema della disabilità e della ricerca della perfezione sia genetica che fisica.
Judy Bow – affronta il controverso tema dell’eutanasia da un punto di vista diverso dal solito.
Hic et Nunc – alternando brani tratti dall’apocalisse a scene di vita drammaticamente attuali, si svolge il viaggio a ritroso di un capitano viaggiatore nel tempo.
La raccolta ha conquistato il secondo posto e menzione speciale della Giuria al Premio Contemporanea D’Autore 2013 di Alexandria Scriptori Festival e il Premio del Presidente al Premio “Tra le Parole e l’Infinito”.


RECENSIONE DELLA RACCOLTA


Confusi e sconfitti. Prigionieri delle malattie, del dolore, dell’odio, della paura, dell’egoismo. E la loro fantascienza cosa può fare per salvarli?

I personaggi di You God percorrono la sottile linea di demarcazione tra scienza e fede, religione e laicità. Una linea di sangue, sulla quale camminano sotto il peso dei loro dolori, delle loro esperienze, delle loro emozioni.
Come Judy Bow. Nata in provetta, morta in un incidente, viva per miracolo. Un miracolo della scienza, sì, ma pur sempre un miracolo. Una ragazza che invece di essere grata e felice prova una rabbia e una determinazione pari a quelle di Piergiorgio Welby nel chiedere al giudice di staccarle la spina, terminando il processo di rigenerazione. Si sente defraudata. Ed è in questa situazione controversa che fa capolino la fede. Diventa un sostegno, una forza, una consolazione sempre più grande che fa vedere ogni cosa da un’altra prospettiva. Judy non cambia idea, continuerà a lottare per farsi staccare la spina, ma vivrà il suo rapporto con la vita, la morte e la sua famiglia in modo del tutto nuovo.
Anche i protagonisti del racconto You God cercano conforto in due diversi dei, entrambi adorati in basiliche su Via della Conciliazione. Ma il robotico You God, per quanto sincero e animato di buone intenzioni, non riesce a consolare l’umanità. Le ultime due storie presentano mondi cupi e disperati, dove i problemi di sempre trovano nomi nuovi (le differenze sociali non bastano? Arriva il razzismo genetico!) e due uomini, due rivoluzionari, fanno il possibile per proteggere i più deboli. Uno è un sacerdote che viaggia su una lenta automobile per stabilire un contatto umano con le persone e portar loro conforto, l’altro è un viaggiatore del tempo che esplora la cosiddetta crisi dei valori dei primi Anni Duemila alla ricerca della causa dell’apocalisse da cui proviene. Tornerà indietro fino al Golgota.
“Se sei Dio, scendi dalla croce.”
La crisi dei valori c’era già ai tempi di Gesù. E solo il rispetto e la vicinanza a ogni essere umano, riconoscendogli la dignità che merita, possono salvarci da un futuro che non sarebbe altro che la fotocopia del passato.

In uno scenario simile che ruolo ha la scienza?
Invece di essere il solito antagonista prepotente e creatore di mostri in nome di un tanto millantato progresso, è vista come uno strumento, un talento da usare con saggezza per il bene dell’umanità.
La tecnologia medica e genetica di Judy Bow e Imperfezioni ha permesso a molte persone di essere vive e in salute, mentre l’archivio mentale di You God è in fondo un sublime quanto bizzarro tentativo di comporre un’enciclopedia delle esperienze ed emozioni umane. Che dire, poi, di Hic et nunc, il racconto apparentemente più retrogrado, quello in cui si collega l’apocalisse agli sviluppi tecnologici dei primi Anni Duemila? La risposta è in bella vista: il protagonista, l’eroe della storia, è il pilota di una macchina del tempo. La userà per assistere alla crocifissione e avere una particolare esperienza di fede. Scusate se è poco.

You God: quattro storie in cui scienza e fede s’incontrano senza mai realmente scontrarsi. Una bella novità. Tenendo conto del controverso clima religioso di questo secolo, forse è quasi un miracolo.

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L’AUTRICE


Foto Annarita

Annarita Petrino

Già autrice della raccolta di racconti di fantascienza cristiana “You God” (Edizioni il Papavero 2013) Annarita Petrino nata il 18/08/1977 a Giulianova (TE), laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università “G. D’Annunzio” di Pescara e insegnante di scuola dell’infanzia, si cimenta con una nuova prova, quella dei “Racconti nascosti nei sogni” nove questa volta. Attualmente membro dell’Associazione World SF Italia e della Dedalus Studi di Teramo, scrive fantascienza da quando aveva 13 anni, cioè da quando ha incontrato Isaac Asimov e i suoi libri, meglio dire i suoi robot! Da allora ha pubblicato diversi racconti su riviste di fantascienza, webzine e siti. Nel 2004 esce il suo primo romanzo di fantascienza “Ragnatela Dimensionale” nella collana “I Delfini” della Delos Books di Milano. Ha ottenuto alcune distinzioni di merito in concorsi di letteratura fantascientifica. Per 4 anni ha pubblicato online una rivista cristiana gratuita “Voci dell’Anima” e ha gestito per diverso tempo il blog E-vangelizzazione. Ha scritto numerosi articoli sia sull’impatto della rete e della tecnologia sulla vita dell’uomo, sia sulla fantascienza cristiana. Ha passata diverso tempo a cercare di coniugare la sua passione per la fantascienza con la propria fede, giungendo infine a una sintesi: una fantascienza in grado di rispondere alle provocazioni lanciate dalla fantascienza tradizionale, dove troviamo spesso scenari in cui Dio risulta assente o viene incarnato da nuove forme di religione, di solito collegate a nuove culture, a nuove razze (aliene) o a nuovi assetti sociali e governativi. Si tratta di un accostamento alquanto ardito, ma è in questo modo che nascono le sue due raccolte, che si distinguono per lo stile inedito con cui affrontano temi attuali e scottanti come quelli dell’eugenetica.

La raccolta “You God” (Imperfezioni, Judy Bow, Hic et Nunc e You God) ha ottenuto il secondo posto alPremio Contemporanea d’Autore 2014 di Alexandria Scriptori Festival insieme a una menzione speciale e il Premio del Presidente al PremioTra le Parole e l’Infinito2014.

Tra i racconti presenti in questa raccolta (disponibile anche in formato ebook sul Kobo Store) vanno segnalati: “Cristoforo”, finalista al Match d’Autore di Montesilvano Scrive 2014, “Non quando esso vive” finalista al concorso Amore e Morte 2014 indetto da Il Mondo dello Scrittore Network in collaborazione con Edizioni Esordienti Ebook, “La stessa medaglia” finalista al Concorso Omero 2014 indetto dalla Casa Editrice Il Papavero e finalista a N.A.S.F. 10 e “Le luci della Strade” finalista al concorso Progetti di Armonia.

Scopri di più visitando il suo blog su WordPress e la sua pagina Facebook.

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