Il colore dell’emozione

Ricette di luna

 

La luna è un tocco di burro compatto e uniforme

rimasto solitario sul fondo di un tegame annerito

dalla brace dell’ inverno.

 

Uno schizzo di latte versato sbadatamente

sul tavolo blu scuro dove banchettano le stelle.

 

Un grumo di farina nella ricetta delle mie fantasie.

Sfiorando la sera

Lascio navigare un ricordo fra le onde del vento,

senza reclamare, senza chiederlo indietro.

I grattacieli della sera si ergono sulle mie insicurezze,

fondendosi con l’ ultimo sbadiglio del sole,

col primo bisbiglio delle stelle.

Palpita una luna pomeridiana,

sfoggiando un abito madreperla.

Si abbottona di nuvole e desideri,

mentre sale sul piedistallo dell’ orizzonte.

Lancio in aria coriandoli di felicità,

che ricadono con slancio sul mosaico imperfetto delle emozioni.

 

 

Notturno

 

La caraffa del cielo si rovescia sul mare,

sulla distesa di schiuma e salsedine,

mentre le conchiglie conversano

amabilmente su sofà sabbiosi.

 

Le stelle, croccanti petali della luna,

si contendono la vicinanza con la terra,

esalando profumi extraterrestri.

 

Difficile leggere tra le righe della spiaggia

le articolate parabole dei pensieri notturni.

 

Geometrie fluide e astratte

che disegnano asimmetriche scale

rivolte verso l’incanto

di piumosi desideri.

 

Girasole

Girasole dall’occhio fisso e ridente,

ti afferro nel ventre del tempo,

nel cuore di un sogno.

Ispirami i pensieri,

stimola le mie parole verso il limbo del tuo esistere

e dirigile con tentacoli di luce.

Immobile nella penombra del tuo fuoco arancione,

mi appresto a viaggi onirici,

insieme ad un popolo di farfalle migranti.

Fruscio di ali che accarezza i tuoi petali,

morbidezza di colori che incorona la tua fronte.

Giocoso fiore,

mi inebrio senza sosta del tuo sensato tacere.

Inferi di ghiaccio

 

Neo di nostalgia sulla carne viva del ricordo.

Lontano lampo di tenerezza.

Ma non ti perdonerò.

 

Il crimine di aver infilato perle di bugie

intorno a fili di silenzi,

facendone collane di illusioni

strette intorno al mio collo.

Scoloriscono i momenti passati insieme,

sbiadiscono i bordi ed i contorni.

Avrei voluto…

 

Mi tuffo insieme ad essi.

Fugace come lacrima di stella cadente.

Ma non piangerò per te.

 

Sorretta da paracaduti di silenzio,

mi rifugio con grazia nell’isola dell’ indifferenza.

Chi sei tu?

 

Solo un’eco

che riecheggia fra le catene montuose del cuore,

che si aggira

fra gli inferi di ghiaccio.


 

Brevi poesie inedite di Viola Cemento.

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Carletto Telefilmico ha detto:

    Lascia perdere i racconti e fai delle poesie il tuo lavoro, hai più talento in queste composizioni, fai collezione di pezzi forti ma non riesci ad appassionare il lettore con una vera storia……riflettici!

    1. lucaterlizzi ha detto:

      Viola Cemento infatti scrive solo poesie.

  2. capantini91@outlook.it ha detto:

    fichissimooo

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